La NBA è cominciata ormai da tre giorni, e si è visto. Ieri, nel match che vedeva i Suns scontrarsi con i Jazz, un'azione tremendamente bella in pick-and-roll tra Nash e Warrick, ha rimandato alle vecchie situazioni a due tra il magico playmaker della franchigia dell'Arizona ed il neo-Knicks Amare'è Stoudamire.
Provate a cercare su youtube qualche azione in "blocco, giro e schiacciatona"(meglio non si può spiegare) tra l'ex Maverick ed il centrone. Vi stupirete per la somiglianza di alcuni highlights con questa.
Ovviamente scrivo tutto per questo per dirvi solo una cosa: Questo è Warrick, non "Stat"!!!
sabato 30 ottobre 2010
domenica 24 ottobre 2010
NBA Preview: Western Conference
Abbiamo fatto le nostre previsioni per l'Est, ora è il turno di passare dall'altra parte del continente, ed esplorare la Western Conference.
Northwest Divison:
Denver Nuggets, Minnesota Timberwolves, Oklahoma City Thunder, Portland TrailBlazers, Utah Jazz.
Innanzitutto, è un'interessantissima divison. I Thunder dell'astro nascente(pardon, nato!) Durant e dei giovani talentissimi sembrano poter guidarla(anno in cui in molti si aspettano grandissime cose da parte di questi ragazzuoli. Non devono fallire), seguiti dai Nuggets, che nonostante i vari problemi interni, sono ancora una buonissima squadra, i Jazz, con il nuovo lungo Jefferson che dovrà inserirsi nel sistema Sloan, e i Blazers, franchigia che potrebbe e poteva sfondare già due anni fa, ma che alla fine non è riuscita a portare a termine gli obiettivi prestabiliti, nonostante comunque una buona impressione fornita ai critici durante queste ultime annate. Per finire, i T'Wolves, senza troppe discussioni, seppur abbiano agito in modo più che discreto sul mercato, risulteranno, anche per quest'anno, il fanalino di coda della Northwest.
Pacific Divison:
Golden State Warriors, LA Clippers, LA Lakers, Phoenix Suns, Sacramento Kings
La division dei campioni NBA. Non sprechiamo neanche il fiato per dire chi emergerà come vincitore. Per quanto riguarda le altre quattro posizioni, possiamo dire che probabilmente i Suns arriveranno davanti alle altre squadre. Detto ciò però, precisiamo che i Suns secondo me faranno fatica ad andare ai POs, anzi probabilmente neanche ci arriveranno. Questo spiega, che tolti i Lakers, questa division non presenta squadre forti, ma certamente possiamo considerarle "in fieri" o quasi; ad esempio i nuovi Warriors, che potrebbero rilevarsi la sorpesa della divison, o sprofondare nelle ultime posizioni dell'intera NBA(il fattore mentale per questa squadra sarà fondamentale), oppure i Kings, pronti a "svezzare" il rookie Cousins e a provare a fare una stagione dignitosa, diverse dalle recenti, passando per i Clippers, squadra debole e con pochi punti di riferimento, ma vogliosa di rialzarsi. Division nettamente inferiore alle altre
Southwest Divison:
Dallas Mavericks, Houston Rockets, Memphis Grizzlies, New Orleans Hornets, San Antonio Spurs.
Eccola qua, una division molto ma molto interessante.
Le tre texane probabilmente partono favorite rispetto a Memphis e a NO, ma ciò non significa che durante l'anno il processo possa invertire. Infatti, Memphis, sin dalla pre-season, ha fatto capire che è pronta per i POs, mentre gli Hornets del Beli, credono e sperano di poter anch'essi arrivare alla post-season in modo tranquillo. Riprendendo il discorso delle tre Texane, possiamo dire che ora come ora i Mavs li vedo davanti a tutti, seguiti dai "vecchietti" di San Antonio e dalle promesse di Houston. More to come...
Ripeto, questa divison è la più bella, interessante ed imprevedibile di tutte.
Adesso, non ci resta che attendre l'inizio della lega più bella del mondo.
Vi lascio con questo bel video trovato in rete. Enjoy
NBA Preview: Eastern Conference
Tra pochissimo la stagione NBA 2010-2011 aprirà i battenti, ed ora più che mai, è tempo di pronostici e previsioni.
Partiamo dalla costa Est.
Atlantic Division:
Boston Celtics, New Jersey Nets, New York Knicks, Philadelphia 76ers, Toronto Raptors.
In questa conference, senza alcun dubbio, usciranno come vincitori alla fine della regular season i vice-campioni NBA, i Celtics, che punteranno ancora sulla loro esperienza per riuscire a raggiungere un altro anello. Impresa alquanto difficile, ma Coach Rivers e compagni sembrano intenzionati a stupire come l'anno scorso. Uno dei nuovi innesti in Massachussets, un certo(...) Shaquille O'Neal, ha ancora voglia di dimostrare che, anche se a carriera pressochè finita, può risultar decisivo nei momenti chiave. Per quanto riguarda le altre squadre che compongono l'Atlantic, non si può scegliere la più forte, anche perchè il livello tecnico è più o meno simile; forse i più deboli sulla carta quest'anno sembrano i Raptors del "Mago" Bargnani, che però finalmente, dopo l'addio del presuntoso e "mangia palloni" Bosh, potrebbe essere il go-to-guy della Franchigia canadese. Nel complesso comunque, il team allenato da Triano, appare davvero poco temibile, e presumibilmente terminerà la stagione vedendo un bel pò di squadre dal basso verso l'alto in classifica. Le altre tre, Knicks, 76ers Nets, sono anch'esse squadre sulla carta "medio-basse". Ovviamente partono tutte e tre come squadre da 30-35 vittorie a stagione, ma non mi soprenderei a vedere una delle tre arrivare a fatica tra le prime dieci forze a Est; per i playoffs è forse troppo presto.
Central Divison:
Chicago Bulls, Cleveland Cavaliers, Detroit Pistons, Indiana Pacers, Milwaukee Bucks.
In questa conference, che complessivamente non sembra una delle più forti, partono con una marcia in più i Bulls, seguiti dai Bucks. Queste due squadre, rinforzate, o quantomeno "cambiate" durante l'estate di mercato, le prevedo sicuramente ai POs. Per la prima, grazie alla firma di un allenatore preparato(ma senza esperienze da head coach in NBA)come Thiboudeau, e all'aggiunta al roster di gente valida come ad esempio Korver, e/o soprattutto Boozer, si preannuncia una stagione sicuramente molto positiva, e sinceramente, azzarderei anche un terzo o quarto posto a Est. Le restanti squadre, sono le tipiche squadre che potrebbero cadere in un baratro profondo da un momento all'altro, fatta una piccola eccezzione per i Pacers; Infatti Cavs e Pistons, sono destinati a trascorrere la stagione in zone non proprio "favolose", mentre per la squadra di Indianapolis, nonostante i POs siano quasi un miraggio, potrebbe essere una stagione "di prova" per molti componenti del team, uno fra tutti l'ex UCLA Darren Collison, reduce da una buona e soprendente stagione in Luoisiana con New Orleans.
Southeast Divison:
Atlanta Hawks, Charlotte Bobcats, Miami Heat, Orlando Magic.
Passiamo nel Sud-est Statunitense. Questa divison, è certamente la più competitiva della Conference. I Miami Heat dei "Big 3" sono ovviamente i favoriti, e potrebbero letteralmente dominare la RS. Sulla carta, a livello di roster infatti, il team della Florida non ha rivali in tutta la lega, ma la differenza tra l'"aver le carte in regola per vincere" e "vincere" ci passano un sacco di cose, ma questo credo che lo sappiano tutti. Un'altra squadra che è alla ricerca di un titolo è Orlando, chein pochi anni, è riuscita a costruire una super-squadra, che però ancora non è arrivata fino in fondo. Staremo a vedere se Howard e compagnia bella, sarà in grado di poter riuscire a conquistare questo ambizioso titolo. Dalla Florida si passa in Georgia. Gli Hawks, reduci da una positiva stagione, se togliamo l'allenatore, non han cambiato quasi nulla(i soldi spesi per i prolungamenti di contratto di vari giocatori ne sono un esempio) e quest'anno potrebbero procedere passo dopo passo in stagione sulla falsa riga del precedente. La previsione su Atlanta però , mi porta a dire solo che potrebbe "sopravvivere" giusto al primo turno dei Pos.
Le restanti Charlotte e Washington potrebbero avere lo stesso percorso durante la stagione. Squadre totalmente diverse a livello tecnico, con giocatori totalmente diversi, ma che potrebbero stupire, cosìccome avere un'annata sotto le aspettative.
P.S. Comunque, vista la mia fama come "non-azzeccatore" di pronostici,(per qualsiasi cosa) non fidatevi!
sabato 16 ottobre 2010
Cavaliers, quanto è distante il baratro?
La città di Cleveland, quest'estate, in diretta Tv (ESPN) è stata abbattuta. La scelta del loro simbolo LeBron-perchè "The Choosen One" rappresentava quasi uno stato, non solo una franchigia- ha letteralmente fatto crollare il morale di molti fan sparsi per lo Stato del Northwest, e da quel momento in poi, la frase che è andata,e che va di moda ancora adesso è "The Big Mistake in The Lake". Non credo servano interpretazioni per capire questa espressione e quest'anno probabilmente, a prescindere dalle dichiarazioni di Gilbert, owner della squadra, (provocazioni e "incazzature" post-James, è ovvio dai!)che sfidò e attaccò duramente LBJ, i Cavs, saranno una delle squadre che, in rapporto vittorie stagione 2010-vittorie stagione 2011, scenderanno più in basso. la partenza del "Prescelto", sta a spiegare chiaramente che non è stato fatto il dovuto sul mercato per permettere a James di vincere quel famoso anello che gli manca(anche se la colpa non è solo degli altri, questo va detto...). Detto ciò, e visto i resoconti dell'Estate, la stagione dei Cavaliers si presenta con più ombre che luci. James, come sappiamo tutti, era "la squadra"; scherzi a parte, i giocatori di talento non mancano, ed è presente un allenatore affidabile come Scott, che potrebbe essere in grado di motivare ogni singolo giocatore a far bene. Ciò che a me personalmente preoccupa, è il fatto che questa squadra non abbia un leader vero e proprio, e forse per l'ex coach dei Nets e degli Hornets, sarà difficile fare giocare una squadra senza un punto fisso. (esperienze passate di Scott: a NJ c'era Kidd, in Luoisiana c'era Paul)La curiosità non manca neanche per vedere Cleveland all'azione, ma ciò che potrebbe realmente suscitare interesse, è il veder giocare un team senza la loro stella, il loro punto di riferimento. LeBron. Per quanto riguarda i risultati, beh, la mia curiosità(e non solo la mia) scende parecchio...
La probabilità più elevate sono quelle di non vedere Cleveland neanche ai Playoff, e vederla scendere così in basso, dopo quattro anni trascorsi sempre tra le più alte posizioni in NBA, di sicuro non mette allegria.
La probabilità più elevate sono quelle di non vedere Cleveland neanche ai Playoff, e vederla scendere così in basso, dopo quattro anni trascorsi sempre tra le più alte posizioni in NBA, di sicuro non mette allegria.
mercoledì 13 ottobre 2010
Dove possono arrivare questi Bucks?
L'anno passato è stato senza dubbio molto buono per Milwaukee,rivelatasi una delle sorpese della lega con un ottimo 46-36 al termine della regular season, oltre ad una grande battaglia al primo turno dei playoffs contro i forti Hawks, persa 4-3, con il "big man" Australiano della squadra Andrew Bogut (Braccio e polso fuori uso, dopo una brutta caduta in seguito ad una schiacciata nel finale di stagione), pedina fondamentale nello "scacchiere" di coach Skiles, fuori uso. Una delle soprese dello scorso anno nella "città di Fonzie" è stata Brandon Jennings, stella ai tempi della Oak Hill Accademy e mezzo flop a Roma(motivi di minutaggio e feeling con l'ambiente e con il tipo di gioco "europeo").Molti ovviamente, stentavano a credere, più che al talento, al grande approccio immediato con la NBA, e prontamente "Young Buck" li ha smentiti. Di certo ci sono stati dei limiti che andranno migliorati nel tempo, come ad esempio (è ancora un ragazzetto)il 37% nei tiri dal campo, e varie scelte offensive e difensive rivedibili, ma ciò che ha colpito di più del nativo di Compton sono stati il saper giudare con grinta e coraggio una squadra fino ai playoffs. Sono state varie le partite ad alto livello di Brandon(soprattutto nella prima parte di stagione, poi c'è stato un calo, che però non ha influito con i risultati della franchigia); per citare la più famosa, come scordare i 55 punti contro gli Warriors? E' praticamente impossibile, anche perchè a segnarli non è stato LeBron o Kobe!(mettiamo da parte la difesa di Golden State però eh...). Come detto precedentemente, nonostante un calo progressivo da metà stagione in poi, è riuscito a dimostarsi "pronto" a guidare una squadra con record vincente fin dal primo anno. Da BJ, passiamo ad altre due pedine molto importanti per Skiles la scorsa stagione: Bogut, come detto all'inizio, e John Salmons. Quest'ultimo preso prima della "trade deadline" di Febbraio, è riuscito a creare molte soluzioni offensive(anche per merito dell'head coach), per un team che fino a poco tempo prima dell'approdo dell'ex Bulls, affidava i propri attacchi praticamente solo a Jennings e al centrone Bogut. Proprio lui, il "big man" che ha garantito per un anno intero difesa e attacco allo stesso tempo, per poi dover rinunciare ai POs per l'infortunio accennato in precedenza. Altre menzioni speciali ovviamente spettano, in primo luogo, all'allenatore Skiles, il quale è riuscito a garantire alla squadra equilibrio su entrambi i lati del campo, e ai vari comprimari come Mbah Moute (a mio avviso difensore eccezionale, fin dai tempi di UCLA), il play diligente Ridnour, senza dimenticarsi di uno dei protagonisti degli ultimi mondiali, il Turco Ilyasova(tralasciando gli altri, altrimenti dovrei elencare tutto il roster!).
Il mercato estivo della franchigia è stato molto attivo, e i cambiamenti non si sono fatti attendere. Le aggiunte al roster dei vari Maggette, Douglas-Roberts, oltre a Dooling e Gooden, o la conferma di Salmons, hanno, sulla carta, migliorato la qualità del team, seppur dovendo "sacrificare" un giocatore che io stimo molto,Ridnour.
A livello tecnico, Skiles avrà il ruolo più complicato, e perciò decisivo. Dovrà esser bravo a far "coesistere" molti "role players" (esempio lampante Salmons, Maggette, per dare l'idea),ed il probabile rientro di Redd "complicherebbe" il suo lavoro in questo senso. I Bucks sono una squadra che quest'anno seguirò molto perchè la sfida che la società ha lanciato a Skiles e compagnia bella, non è delle più facili, e suscita in me molta curiosità: Fare quel "salto di qualità", confermandosi tra le posizioni alte della classifica, e aumentare il record della passata stagione. Ci riusciranno? Lo scopriremo queta primavera.
mercoledì 6 ottobre 2010
Highlights from the NBA Pre-sason Day 1
Ieri è iniziata la pre-season NBA, e le curiosità da affrontare non mancano di certo. Ora vi proporrò gli Highlights di sei degli otto match disputati nella giornata di ieri negli Stati Uniti(Bobcats-Cavs e Nets-Sixers non li ho trovati purtoppo), con una breve didascalia per ciascuna sintesi, tralasciando per il momento i match "Europei" (stasera, per chi volesse, Knicks-T'Wolves da Parigi, su Sky Sport 2 in diretta).
Dalla Florida, passiamo al Texas, precisamente a Dallas, dove si sono sfidati Mavs e Wizard. Lì, ovviamente "eyes on" Nowitsky e compagni, pronti a riinsediarsi tra i primi posti a Ovest, John Wall, la prima scelta assoluta di quest'anno e su l'ex "Agent 0" Arenas( numero cambiato, ora ha il 9, provocazione?)che poco prima del match ha rilasciato parole non proprio straordinarie riguardo la sua attuale posizione a DC,:"Washington is John(Wall)'s city. He's Batman and I'm Robin". Non credo serva la traduzione.
Invece di soffermarci (per questa volta)sulle parole di Gilbert, vediamo come è andata, e come è stato questo pseudo-debutto di Wall. Due sole parole riguardo quest'ultimo: non male!
Ora ci trasferiamo in Wisconsin, dove i Bucks se la vedevano con i Bulls. Match a livello tattico interessante, dove si sfidavano due squadre che si sono mosse molto sul mercato. Scopriamo anche qui chi ha avuto la meglio
Dalla costa Est, ci rispostiamo a Ovest. Hanno giocato contro, una delle più belle realtà degli ultimi anni, i Blazers, e una delle peggiori franchigie della storia, i Clippers. Ecco, proprio loro, quelli "della parte sbagliata di L.A.", hanno cominciato la pre-season, sulla falsa riga della passata stagione, ossia con una pesante sconfitta(pure abitudine, ahinoi). I tempi di delusioni e sofferenze ai Clips non le vorrebbero più vedere, e io ovviamente spero in una loro"risalita", perchè in fondo, sono anche simpatici, ma l'ottimismo stenta ad arrivare. Come direbbe Federico Buffa:" Se vuoi vincere facile, scegli i Clippers"
Restiamo nella Western conference, facendo un salto in California, precisamente nella capitale. A Sac-town si sono battuti i Kings e i Suns, squadre che potrebbero fare bene, come potrebbero fare tremendamente male. Teams abbastanza modificati, dove Westphaul e Gentry dovranno essere bravi a saper gestire vari giocatori "complicati (un esempio su tutti il rookie Cousins dei Kings, autore per'altro di una discreta partita ieri sera). Arriverà il tempo per giudicare, intanto vediamo come è andata
Ci "piantiamo" ormai a Ovest, per vedere come è andato il match tra Rockets e Magic. Howard e compagni non si sentono inferiori agli Heat ad Ovest, e questo lo dovranno dimostare attraverso vittorie sudate. Impossibile? No, ma molto difficile. Per Houston, è un totale enigma. Una franchigia che ha trascorso un'estate "silenziosa", potrebbe facilmente scivolare in posizioni non troppo belle, ma anche soprendere tutti arrivando ai PO in modo tranquillo. Anche questo, difficile, ma non impossibile.
Gli altri 2 match di ieri, sono stati Cavs-Bobcats (vittoria del team dell'Ohio per 87-72) e Sixers-Nets(vittoria esterna per New Jersey 103-96).
Dopo questo primo giorno di "antipasto", a me viene da dire solo una cosa: Non vedo l'ora che arrivi il 26 Ottobre!
Partiamo dai "nuovi" Miami Heat. Tutti (o quasi) eravamo curiosi di veder giocare insieme i "Big Three", ma purtroppo, il destino ha voluto che la partita di ieri contro i derelitti Pistons, fosse solo una breve "comparsata" delle tre(diciamo tre, anche se su Bosh ho le mie perplessità purtroppo...)superstar di South Beach. Infatti Wade ha proprio recitato "un cameo" all'American Airlines Arena di Miami ieri, poichè infortunatosi ad una caviglia nei minuti iniziali del match. Detto ciò, Lebron e compagni hanno fatto vedere discrete cose, facendo sapere già a tutti che in regular season(probabilmente si, per i Playoffs si vedrà), l'andazzo potrebbe essere questo=109-85 contro Detroit.Check it out!
p.s. Ieri c'era pure il rapper "in carne" Rick Ross a bordocampo a sostenere gli Heat
p.s. Ieri c'era pure il rapper "in carne" Rick Ross a bordocampo a sostenere gli Heat
Dalla Florida, passiamo al Texas, precisamente a Dallas, dove si sono sfidati Mavs e Wizard. Lì, ovviamente "eyes on" Nowitsky e compagni, pronti a riinsediarsi tra i primi posti a Ovest, John Wall, la prima scelta assoluta di quest'anno e su l'ex "Agent 0" Arenas( numero cambiato, ora ha il 9, provocazione?)che poco prima del match ha rilasciato parole non proprio straordinarie riguardo la sua attuale posizione a DC,:"Washington is John(Wall)'s city. He's Batman and I'm Robin". Non credo serva la traduzione.
Invece di soffermarci (per questa volta)sulle parole di Gilbert, vediamo come è andata, e come è stato questo pseudo-debutto di Wall. Due sole parole riguardo quest'ultimo: non male!
Ora ci trasferiamo in Wisconsin, dove i Bucks se la vedevano con i Bulls. Match a livello tattico interessante, dove si sfidavano due squadre che si sono mosse molto sul mercato. Scopriamo anche qui chi ha avuto la meglio
Dalla costa Est, ci rispostiamo a Ovest. Hanno giocato contro, una delle più belle realtà degli ultimi anni, i Blazers, e una delle peggiori franchigie della storia, i Clippers. Ecco, proprio loro, quelli "della parte sbagliata di L.A.", hanno cominciato la pre-season, sulla falsa riga della passata stagione, ossia con una pesante sconfitta(pure abitudine, ahinoi). I tempi di delusioni e sofferenze ai Clips non le vorrebbero più vedere, e io ovviamente spero in una loro"risalita", perchè in fondo, sono anche simpatici, ma l'ottimismo stenta ad arrivare. Come direbbe Federico Buffa:" Se vuoi vincere facile, scegli i Clippers"
Restiamo nella Western conference, facendo un salto in California, precisamente nella capitale. A Sac-town si sono battuti i Kings e i Suns, squadre che potrebbero fare bene, come potrebbero fare tremendamente male. Teams abbastanza modificati, dove Westphaul e Gentry dovranno essere bravi a saper gestire vari giocatori "complicati (un esempio su tutti il rookie Cousins dei Kings, autore per'altro di una discreta partita ieri sera). Arriverà il tempo per giudicare, intanto vediamo come è andata
Ci "piantiamo" ormai a Ovest, per vedere come è andato il match tra Rockets e Magic. Howard e compagni non si sentono inferiori agli Heat ad Ovest, e questo lo dovranno dimostare attraverso vittorie sudate. Impossibile? No, ma molto difficile. Per Houston, è un totale enigma. Una franchigia che ha trascorso un'estate "silenziosa", potrebbe facilmente scivolare in posizioni non troppo belle, ma anche soprendere tutti arrivando ai PO in modo tranquillo. Anche questo, difficile, ma non impossibile.
Gli altri 2 match di ieri, sono stati Cavs-Bobcats (vittoria del team dell'Ohio per 87-72) e Sixers-Nets(vittoria esterna per New Jersey 103-96).
Dopo questo primo giorno di "antipasto", a me viene da dire solo una cosa: Non vedo l'ora che arrivi il 26 Ottobre!
lunedì 4 ottobre 2010
Grande week-end a Milano con l'European Live Tour della NBA!
Ieri abbiamo assistito al match tra Olimpia Milano e New York Knicks. Tanto entusiasmo nella città della moda", dove come protagonista assoluto è emerso(era previsto) il nostro Danilo Gallinari, osannato da una standing ovation al momento dell'approdo al Forum. Altri nomi degni da essere menzionati, sono quelli di coach D'Antoni in primis, ex stella proprio di Milano, oltre alle varie stelle Statunitensi, come Stoudamire, autore per'altro di una grande prestazione ieri sera. E' stato una grande fine settimana nella città Lombarda, all'insegna della sport che più ci piace. Parlando della partita, terminata 125-113 per i NewYorkesi, ci sono stati vari alti e bassi per i Knicks. Note positive, come detto prima, "Stat" e Gallinari, i veri e propri "mattatori" della serata, oltre alle discerete prestazione per i giovani Chandler e Randolph(Autore di giocate ad altissimo livello di spettacolarità), mentre la nota dolente per eccellenza, rimane la difesa(Situazioni davvero imbarazzanti in diversi frangenti). Per Milano invece, buone le prestazioni dei vari Pecherov, Mancinelli, Jaaber e Maciulis. Personalmente, avrei voluto vedere più di 14 minuti di gioco per Melli( uno dei migliori 91' in circolazione, ma talento ancora acerbo), dato che ieri, probabilmente era l'occasione migliore per mettersi in mostra ai tifosi Milanesi, ma ovviamente, il giovane Emiliano non può recriminare nulla. La partita in sè per sè, non è stata certo magnifica, ma ciò che più contava ieri(alla fine è solo un match di pre-season. Più un "evento" che una partita insomma) era mostrare spettacolarità e far divertire gli spettatori, e sotto questo punto di vista, probabilmente nessuno si sarà lamentato.
Mike D'Antoni & "the coach" o "mister butta la pasta" Dan Peterson. Si ricongiungono dopo le grandi annate della "vecchia" Milano.
Another One!
NBA Fan Zone. Peccato che non ne ho trovata una con il Gallo...
Eccolo qui!
Ecco "il dominatore" del match di ieri
Infine, il più grande omaggio per Danilo e Mike
Ora vi lascio le 5 prodezze più spettacolari della grande serata di ieri. Alla prossima!
Adesso, ecco alcune immagini del "week-end NBA" a Milano:
Mike D'Antoni & "the coach" o "mister butta la pasta" Dan Peterson. Si ricongiungono dopo le grandi annate della "vecchia" Milano.
Another One!
NBA Fan Zone. Peccato che non ne ho trovata una con il Gallo...
Eccolo qui!
Ecco "il dominatore" del match di ieri
Infine, il più grande omaggio per Danilo e Mike
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