Forse non ce lo saremmo mai aspettati, ma gli Hornets e gli Spurs hanno iniziato le rispettive stagioni in modo pressochè perfetto.
La truppa di coach Popovich, dopo un'estate in cui sono mancate le certezze(si voleva mettere sul mercato Parker e Jefferson, e c'era voglia di "ricostruire" in modo non proprio ordinato diciamo) i vari, già conosciuti, problemi fisici dell'uomo simbolo della squadra Tim Duncan facevano presagire a momenti non proprio brillantissimi(nonostante l'ingaggio di una valida alternativa in ruolo di pivot come Splitter, a mio modo di vedere)durante la RS in corso.
Tempo un mese, e noi tutti, almeno per il momento, dobbiamo ricrederci. Infatti, la franchigia del Texas, dopo la vittoria della scorsa notte sui Cavs, si sono portati alla decima vittoria di fila, dopo 12 match! Ciò che più sta colpendo di questo team è la difesa asfissiante fatta notare in varie situazioni di gioco, aggiunta al ruolo di altri componenti del roster, che non rispondono ai nomi dei vari Ginobili, Duncan e Parker(finalmente un Jefferson utile per il sistema Popovich). Queste due principali componenti(perchè come sappiamo bene, quando si giudica nel basket, bisogna spaziarsi su varie circostanze, e non basta vedere la difesa o l'attacco) fan sì che gli Spurs dopo questo primo mesetto di NBA, siano 11-1 davanti a tutti.
L'unica sconfitta patita da Tim Duncan e compagni fu proprio con un'altra sopresa di questo inizio di stagione, i New Orleans Hornets. Team che si ritrova 10-1 fino ad ora, riuscito a centare ben 8 vittorie di fila, nei rispettivi primi 8 incontri della stagione.I vari Chris Paul, West, Ariza, e Okafor, oltre ad un apporto più che discreto dalla panca di validi comprimari, ovviamente grazie al lavoro del nuovo coach Williams, stanno facendo saltare di gioia i propri fans.
Ciò che personalmente più mi colpisce(cosìccome motli altri miei connazionali) è che finalmente, almeno fino ad ora, Marco Belinelli si sta dimostrando all'altezza di giocare in NBA; dopo 3 anni di "purgatorio" la stagione del Beli, sembra poter terminare in modo positivo( ed ora, visto che ho parlato, tocchiamoci tutti per Marco!).
Ora la domanda è una: Quanto riusciranno a durare questi due team?
More to come...
domenica 21 novembre 2010
domenica 14 novembre 2010
Monty Williams batte il suo maestro, D-Will regala la vittoria ai Jazz
Dopo un periodo pieno di studio e di impegni, si torna a scrivere qualcosina, finalmente.
La notte appena passata, ha dato, come sempre, spunti interessanti su cui spendere due paroline.
Gli Hornets continuano la propria corsa, e mettono a referto l'ottava vittoria consecutiva, su altrettanti incontri. Le vittime di turno sono i Trail Blazers. Un grande Beli, una difesa molto ben organizzata, un Chris Paul come sempre eccelso(oltre alle solitie buone prestazioni di West e Ariza), ed un buon apporto dalla panchina, sono stati gli elementi fondamentali per riuscire a battere per 107-87 il team dell'Oregon , ex squadra del coach degli Hornets Williams("tirocinante" per 5 anni come A.C.) che oltre a mantenersi imbattuto come head coach, è riuscito a togliersi anche la soddisfazione di battere "il proprio maestro" Nate McMillan.
Da New Orleans, si passa a Charlotte- e non per collegamenti legati al passato- dove era di scena Bobcats-Jazz. Ultimamente i Jazz stanno facendo partite a dir poco eccezionali, basti pensare a come abbiano espugnato gli Heat(da menzionare senza discutere, la partita della vita di Millsap!) e i Magic, con rimonte degne davvero di nota. Questa volta la squadra di Salt Lake, essendo stata sotto anche per più di 18 punti, grazie alle grandi prove di Williams, Jefferson(finalmente non più un "mangia palloni" come in Minnsota) e del solito, ormai, Millsap sono riusciti per l'ennesima volta a rimettersi in gioco. Partita risolta a 0.8 secondi alla fine con una prodezza(la "lacrima") del play ex Illinois a 0.8 secondi dalla fine. Finale 96-95
Altri risultati della notte:
Warriors @ Bucks 72-79
Wizards @ Bulls 96-103
Raptors @ Heat 100-109
Magic @ Nets 91-90
Pacers @ Cavs 99-85
76ers @ Spurs 93-116
Celtics @ Grizzlies 116-110
La notte appena passata, ha dato, come sempre, spunti interessanti su cui spendere due paroline.
Gli Hornets continuano la propria corsa, e mettono a referto l'ottava vittoria consecutiva, su altrettanti incontri. Le vittime di turno sono i Trail Blazers. Un grande Beli, una difesa molto ben organizzata, un Chris Paul come sempre eccelso(oltre alle solitie buone prestazioni di West e Ariza), ed un buon apporto dalla panchina, sono stati gli elementi fondamentali per riuscire a battere per 107-87 il team dell'Oregon , ex squadra del coach degli Hornets Williams("tirocinante" per 5 anni come A.C.) che oltre a mantenersi imbattuto come head coach, è riuscito a togliersi anche la soddisfazione di battere "il proprio maestro" Nate McMillan.
Da New Orleans, si passa a Charlotte- e non per collegamenti legati al passato- dove era di scena Bobcats-Jazz. Ultimamente i Jazz stanno facendo partite a dir poco eccezionali, basti pensare a come abbiano espugnato gli Heat(da menzionare senza discutere, la partita della vita di Millsap!) e i Magic, con rimonte degne davvero di nota. Questa volta la squadra di Salt Lake, essendo stata sotto anche per più di 18 punti, grazie alle grandi prove di Williams, Jefferson(finalmente non più un "mangia palloni" come in Minnsota) e del solito, ormai, Millsap sono riusciti per l'ennesima volta a rimettersi in gioco. Partita risolta a 0.8 secondi alla fine con una prodezza(la "lacrima") del play ex Illinois a 0.8 secondi dalla fine. Finale 96-95
Altri risultati della notte:
Warriors @ Bucks 72-79
Wizards @ Bulls 96-103
Raptors @ Heat 100-109
Magic @ Nets 91-90
Pacers @ Cavs 99-85
76ers @ Spurs 93-116
Celtics @ Grizzlies 116-110
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